Imballaggi alimentari: alla scoperta di punti di forza

Al giorno d’oggi, il settore alimentare ha notato una crescita praticamente a dismisura dell’universo degli imballaggi, al punto tale che si parla con sempre maggiore frequenza sia dei punti di forza che degli svantaggi di un simile fenomeno.

C’è da mettere in evidenza come, al giorno d’oggi, i consumatori abbiano tranquillamente la possibilità di scegliere degli imballaggi che siano assolutamente sicuri non solo sotto il profilo personale, quindi a tutela della propria salute in riferimento al consumo del prodotto in essi compreso, ma anche a salvaguardia dell’ambiente che ci circonda, con un impatto estremamente ridotto sulla natura. I principali imballaggi alimentari sono rappresentati dal vetro, dall’alluminio, dalla plastica e dalla carta, ma nel corso degli ultimi anni, si stanno diffondendo sempre più soluzioni che tendono a essere molto più sostenibili, come gli imballaggi riciclabili e quelli compostabili.

Giusto per fare un esempio, sul portale Firstpack.it, si può notare come le soluzioni monouso, ma anche quelle riutilizzabili, rappresentino una tendenza in forte aumento. In modo particolare, questa azienda, che è specializzata sia nella produzione che nella distribuzione di imballaggi alimentari, offre un gran numero di soluzioni in termini di contenitori per alimenti, ma anche di stoviglie monouso.

Quali sono gli aspetti positivi

Tutti i vari alimenti che sono oggetto di confezionamento rappresentano una grande comodità per chi trascorre tanto tempo lontano dalla propria abitazione. Il principale vantaggio è legato proprio all’atto pratico, dato che possono essere consumati subito e in ogni fase della giornata. Non solo, dal momento che tale comodità si va poi a riflettere anche in riferimento alle operazioni di stoccaggio e movimentazione.

Senza ombra di dubbio, diverse ricerche hanno messo in evidenza come gli alimenti non confezionati sia molto meno sicuri e decisamente più vulnerabili rispetto alla possibile contaminazione in confronto agli alimenti che vengono confezionati.

L’importanza della riciclabilità

Il tema rappresentato dall’economia circolare si sta facendo sempre più largo in ambito industriale. L’economia lineare non è ormai più in grado di sostenere impegni e obiettivi del secolo in cui viviamo. Ecco spiegato il motivo per cui, dal punto di vista del packaging, gli operatori che lavorano in questo settore stanno andando sempre più verso una direzione ecosostenibile, con la realizzazione di prodotti che siano in grado di rispettare l’ambiente.

Ecco spiegato il motivo per cui sono sempre più richiesti gli imballaggi riutilizzabili e riciclabili. Si tratta di un’evoluzione che riguarda da molto vicino l’industria alimentare, campo in cui un materiale come la plastica è diventato particolarmente difficile da sostituire. L’impatto a livello globale della plastica, però, è assolutamente da ridurre e, proprio in tal senso, è centrale il tema del riciclo. Ancora oggi, però, oltre il 30% degli imballaggi in plastica non arriva nemmeno ai sistemi di raccolta e i costi economici importanti sono a tutti gli effetti da inserire tra le esternalità negative.

L’imballaggio è fondamentale, come dicevamo in precedenza, per aumentare la protezione e la sicurezza dei prodotti, così come per salvaguardarne la qualità, ma anche per incrementarne la durata. Infine, l’ultimo aspetto positivo, ma non certamente in ordine di importanza, è quello legato alla limitazione degli sprechi alimentari.

Di conseguenza, è abbastanza facile intuire come, nel corso degli ultimi anni, abbiano preso sempre più piede tutti quegli imballaggi che si possono riciclare in modo facile e veloce. Ed è questo il motivo per cui tutti quei confezionamenti che vengono creati con un solo materiale sono decisamente più facili da smaltire, differenziandoli e poi riciclandoli senza particolari problematiche. Senza ombra di dubbio, in tal senso è richiesta un’attenzione maggiore anche da parte del consumatore, che dovrà cominciare ad apprendere quali possano essere gli imballaggi più facili da smaltire e, di conseguenza più sostenibili, da acquistare.