Fertilità nell’uomo e nella donna messa in bilico dalla marijuana

La fertilità nell’uomo e nella donna vengono influenzati dalla marijuana. Nonostante sia una info questa poco diffusa, purtroppo, a rivelarlo è uno studio.

Lo studio sulla marijuana

Qualche giorno fa è stato pubblicato un articolo sul giornale Canadian Medical Association che invita la scienza a fare ulteriori ricerche a riguardo.

Gli esperti della Western University, in Ontario, hanno espressamente dichiarato che sia i medici che gli utilizzatori dovrebbero non dimenticare come, il tetraidrocannabinolo (THC), inficia negativamente sull’ipotalamo. Senza dimenticare come si comportano l’ipofisi e gli organi riproduttivi interni quando si assume questa sostanza.

Alcune evidenze scientifiche

I pochi studi posti in essere su questa sostanza nel corso del tempo hanno dato prova che l’assunzione di marijuana porta ad un calo 29% del livello di spermatozoi presenti nel liquido seminale.

Ma pare che i problemi, tra le altre cose, siano presenti anche per la riproduzione femminile. Non a caso infatti la marijuana, è complice dell’eventuale ritardo o della assenza di ovulazione.

In generale, infine, come si può leggere in un articolo (pubblicato su Fertility and Sterility) secondo uno studio condotto da 2000 persone, assumere la cannabis può “inficiare la capacità di riproduzione in coppie già minate da problemi di fertilità. Viceversa ancora non si hanno prove certe se la cosa possa o meno influenzare le coppie sane.

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