Creare un blog professionale

Come creare un blog con wordpress

Nel web c’è un numero spropositato di siti web aziendali che non sono visti da nessuno, se non dal titolare e dalla segretaria di turno.
Questo perchè spesso e volentieri questi siti web sono fatti dai famosi cugini, quelli che sanno smanettare con wordpress e costano un piatto di pasta.

Questi “programmatori” non sanno distinguere un buon servizio hosting wordpress da uno che magari costa poco ma non da sufficiente supporto o prestazioni.
Inoltre, non sanno customizzare un tema, magari ne scelgono uno pure gratuito, e hanno enormi lacune su tutta la gestione di cookie, privacy e gdpr.

Poi, sempre per restare nel risparmio, la gestione del sito viene affidata alla segretaria di cui prima che, con il dovuto rispetto, di come si gestisce una pagina web ne sa come tanto quanto il mio cane.

Credibilità online

Risultato?
Blog con due news all’anno, del tipo “anche noi siamo alla sagra del pesce di boncibonci” con quattro righe di testo se va bene e una bella immagine della sagra.

Siete mai capitati in siti come questi? Quanta tristezza fa entrare nel blog e vedere che l’ultimo post, se così si può chiamare, è stato pubblicato nel 2016? Ma soprattutto, quanta fiducia può dare in un possibile cliente un sito non aggiornato?
Sinceramente, in questi casi io mi domando sempre se l’azienda sia ancora aperta.

Purtoppo sono ancora poche le aziende che hanno capito l’utilità di avere un blog professionale.
Un blog ben costruito supporta il sito aziendale portando traffico qualificato, cioè possibili nuovi clienti, e per far questo non ci si può affidare alla segretaria che segue contemporaneamente la portineria, le spedizioni, le fatture e risponde al telefono.
Gestire un sito web aziendale è un lavoro, un lavoro serio ed impegnativo, e troppe aziende ancora non lo hanno capito.

La credibilità online passa anche per il blog, per la frequenza e la qualità delle notizie pubblicate, e non solo per gli utenti, ma anche e soprattutto per google, il quale se vede la qualità degli articoli può anche decidere di portarli in prima pagina per determinate query di ricerca.

Se poi quell’utente che legge l’articolo vede pure la CTA per approfondire il tema sul prodotto o servizio da voi trattato, allora ecco che nuovi clienti possono arrivare anche dal blog, tramite un buon posizionamento su google.

Come creare un blog di successo in wordpress

Per creare un blog che porti frutti, clienti e lavoro, è necessario seguire alcuni punti fondamentali:

  • Cartella o sottodominio?
  • Calendario editoriale
  • Contenuti ed immagini

Cartella o sottodominio?

Il primo punto è la scelta di come installare il blog, cioè se metterlo in una sotto-cartella oppure in un sotto-dominio.

  • Blog in sottocartella
    Quando si decide di mettere il blog in una sotto-cartella significa di inserirlo in una struttura del tipo nomesito.it/blog, che è una forma classica di struttura di un sito.
    Dal punto di vista SEO, cioè della visibilità su google, questa scelta beneficia dell’autorità stessa del sito, essendone parte integrante.
  • Blog in sottodominio
    Quando si decide invece di inserire il blog in un sotto-dominio significa inserirlo in una struttura tipo blog.nomesito.it, il che se da un lato porta una (forse) più semplice gestione del blog, dall’altro per google è come se fosse un dominio diverso dal sito aziendale, e quindi non beneficia della sua autorevolezza.

Calendario editoriale

Esistono molti blog dove la scrittura degli articoli viene lasciata al caso, ci si sveglia alla mattina e si decide che il prossimo argomento da trattare sarà sarà il tema “X” perchè piace così.

Eh no, avere un calendario editoriale che preveda già per tempo i temi principali da trattare, gli argomenti ad essi correlati e le tempistiche di pubblicazione, agevola non di poco la gestione del blog, ma soprattutto ne innalza notevolmente la qualità.

Un esempio concreto?
facendo finta di dover gestire il blog di una azienda agricola, ci troviamo di fronte alle due situazioni seguenti:

  1. Blog costruito a caso con articoli tipo:
  • Il miele
  • La raccolta del fieno
  • Giugno boom di zucchine
  • La passata di pomodoro
  1. Blog con calendario editoriale:
  • Il miele di millefiori
  • Giugno boom di zucchine
  • La gestione delle arnie
  • Mal bianco delle zucchine
  • Errori comuni in apicoltura
  • Conservare le zucchine

Ecco che nel secondo caso si trattano i temi “miele” e “zucchine” ampliando gli argomenti con tanti articoli correlati che se uniti tra loro tramite categorie o tag appropriati, vanno a formare pagine che dal punto vista semantico diventano esaustivi per l’argomento.
Inoltre, con i link interni dai correlati all’articolo principale, ecco che si da maggior forza a quest’ultimo.

Contenuti ed immagini

La stessa regola di espandere semanticamente un argomento vale anche per i singoli articoli, i quali dovranno avere contenuti che trattano il singolo argomento in maniera il più esaustiva possibile, cioè deve rispondere completamente all’intento.

Per scrivere bene un articolo bisogna innanzi tutto padroneggiare il linguaggio, saper usare sapientemente i sinonimi, usare termini conosciuti, saper scrivere titoli accattivanti, e seguire alcune regole base per titoli e paragrafi:

  • Titolo in H1
  • Sottotitolo in H2
  • Paragrafi in H3
  • Sottoparagrafi in H4

I paragrafi mai troppo corti, l’articolo non deve essere una sequenza di frasi, ma deve essere scorrevole e piacevole da leggere. Di contro cercate di non annoiare il vostro lettore con paragrafi lunghissimi che non arrivano mai al sodo.

Per spezzare la monotonia, oltre ad un sapiente uso delle spaziature, inserite qua e là delle immagini appropriate, ma mi raccomando:

  • Immagini non troppo pesanti (max 300 Kb)
  • Immagini di qualità
  • Immagini possibilmente uniche e non di stock

Ora che avete una minima idea di come gestire un blog aziendale, potete provare a migliorare il vostro, son sicuro che qualche spunto utile lo avete trovato.