Come aprire un’impresa di pulizie

Quando si parla del settore delle pulizie, spesso e volentieri si fa riferimento ad un campo in cui la domanda di tali servizi non accenna mai a ridursi. Di conseguenza, è un lavoro che non passa mai di moda, nonostante sia decisamente faticoso.

Ecco spiegato il motivo per cui tante persone pensano di poter fare un buon affare aprendo un’impresa di pulizie. Complessivamente, si può definire anche un buon business, anche se chiaramente bisogna fare diversi conti e prendere in considerazione vari aspetti prima di lanciarsi in una simile avventura, tenendo conto anche di quale somma si può investire e di quali sono le proprie ambizioni.

Chiaramente, uno dei consigli migliori è quello di provare a prendere spunto da chi fa questo lavoro da tanti anni: ad esempio Rapida Servizi pulizie a Roma rappresenta indubbiamente una delle imprese più affidabili e apprezzate all’interno del capoluogo romano, offrendo una vasta gamma di servizi sia per i privati che per le aziende, a prezzi competitivi senza però rinunciare mai alla qualità.

Quali sono le spese da sostenere

I costi che sono legati all’apertura di un’impresa di pulizie sono strettamente legati all’acquisto dell’attrezzatura necessaria per effettuare tali lavori. Si tratta, come si può facilmente intuire, dei vari macchinari e prodotti legati alla pulizia, delle auto aziendali per recarsi nei vari stabili e condomini in cui si lavora, l’affitto del magazzino, ma anche l’apertura, nel caso in cui si volesse, di un ufficio amministrativo.

È chiaro con una struttura piuttosto complessa, i costi da sostenere per l’apertura di un’impresa di pulizie possono raggiungere cifre anche molto importanti, da un minimo di 50 mila euro fino a sconfinare oltre una quota pari a 100 mila euro.

Ovviamente, sarà molto importante tener conto anche di tutti quei costi che sono legati alla gestione dell’impresa: il riferimento è chiaramente all’attività di manutenzione dei vari macchinari, fino ad arrivare all’erogazione degli stipendi relativi al personale che si è deciso di assumere.

Un’impresa di pulizie piccola

Certo, si può pensare anche di fare un passo un po’ meno importante, magari limitandosi ad aprire un’impresa di pulizie piuttosto piccola, in cui a svolgere le varie operazioni sia anche lo stesso titolare, in modo tale da cercare, quantomeno all’inizio, di limitare il più possibile ogni tipo di spesa e di costo relativo alla gestione.

È chiaro che anche il servizio che viene offerto dovrà rispettare il budget che è stato prefissato di conseguenza, chi parte con un investimento risicato, dovrà comprare pochi attrezzi, giusto quelli più importanti, e non potrà offrire dei servizi più specifici, come a esempio la sanificazione, oppure la disinfezione o, ancora, operazioni più complicate come la derattizzazione o la disinfestazione.

Quanto si può guadagnare

Non è davvero semplice calcolare quelli che possono essere i ricavi legati ad una simile impresa. Infatti, i guadagni dipendono chiaramente dai vari servizi che vengono proposti alla clientela e dal numero dei contratti che vengono stipulati.

Certo, la domanda in questo settore è sempre molto alta, al punto tale che chi offre un servizio di pulizie di buona qualità può ottenere dei ricavi che durano nel tempo. Per poter ambire al successo, però, la cosa fondamentale è quella di creare il prima possibile un buon giro di clienti. In questo ambito, è chiaro che il “passaparola” rappresenta il modo migliore per ampliarsi e cercare di puntare a concludere altri contratti.