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Buco nero: il flusso magnetico contribuisce al suo allargamento

24/08/2020

Buco nero: il flusso magnetico contribuisce al suo allargamento
Gli astronomi hanno scoperto un potente getto al plasma che si accende misteriosamente lontano dalle sue origini. La scoperta, dettagliata venerdì sulla rivista Nature Communications , suggerisce che tali razzi si alimentano da quella che si chiama riconnessione magnetica.

La luce e l'ombra nel buco nero

I buchi neri possono attirare e distruggere materia, gas e luce da enormi distanze. La turbolenza genera potenti fasci di plasma che possono estendersi per migliaia di anni luce. La flessione della luce al centro di un buco nero crea quella che viene chiamata l'ombra di un buco nero. La qual cosa fa apparire i getti apparentemente dal nulla. Recentemente, gli astronomi hanno osservato getti di plasma emergere particolarmente lontano dalla loro fonte di buco nero. Le osservazioni acquisite dall'Event Horizon Telescope hanno mostrato che i getti del quasar 3C279 si accendono improvvisamente a una distanza mille volte maggiore dell'ombra del buco nero. Le osservazioni successive del telescopio spaziale Fermi-LAT della NASA hanno determinato che i getti non solo producono emissioni nella gamma di lunghezze d'onda millimetriche, ma producono anche radiazioni gamma ad alta energia. Le misurazioni della radiazione gamma ad alta energia hanno rivelato un drammatico effetto di sfarfallio.

L'esito dell'analisi

L'analisi del modello di sfarfallio ha dimostrato che il sequenziamento è emblematico di un processo universale chiamato riconnessione magnetica, un fenomeno comunemente osservato in oggetti astrofisici con potenti campi magnetici. Questa energia invisibile si rilascia sotto forma di diversi getti in miniatura, ciascuno riempito con particelle in accelerazione. Ecco quindi che i getti si combinano per produrre potenti radiazioni gamma. I campi magnetici ancorati al plasma attorno al buco nero espellono il getto rallentando la rotazione del buco nero e convertendo parte della sua energia rotazionale in radiazione.