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giovedì 2 febbraio 2012
Maltempo, sport in difficoltà
Malumore tra Pallavolo Carcare e federazione

C'è malumore tra la società della Pallavolo Carcare e la federazione provinciale pallavolo. Questo è quanto trapela dagli ambienti societari carcaresi. La bufera, nessun altro soggetto trova migliore aderenza come in questo caso, nasce proprio dalle avverse condizioni meteo che imperversano in provincia sin dallo scorso Venerdi. La società valbormidese invia una nota alla federazione provinciale, a quella regionale ed a tutte le società del savonese, lamentando una difforme applicazione dei criteri afferenti la richiesta di sospensione gare. Decisioni che potrebbero agevolare società, magari, più o meno vicine alle alte sfere. Nello specifico la società valbormidese (infatti Carcare è in valbormida che, per chi non lo sapesse, è in provincia di Savona) riferisce che, causa impervie condizioni atmosferiche e considerato la giovane età delle atlete, ha chiesto alla federazione provinciale la possibilità di differire, ad altra data, l'incontro in calendario domenica 29 alle ore 11 in Albenga. Richiesta prontamente bocciata con la motivazione che le strade ad Albenga erano percorribili, non considerando che il maltempo era in atto in Valbormida, luogo di partenza delle atlete e sulle strade vi erano già 20 cm di neve.
La cosa che fa “imbufalire” il presidente biancorosso, anzi più rosso che bianco, Claudio BALESTRA è che, di contro, veniva accolta la richiesta della società dell'Andora di sospensione gara di 1^ divisione femminile che si sarebbe dovuta disputare a Carcare con la motivazione di presenza in valbormida di avverse condizioni meteo. Da qui nasce la diatriba. (un peso due misure).
Ma ancora più grave è che proprio l'1.2.2012 quanto è in atto l'apice del maltempo, la stessa federazione dispone che le ragazze dell'Under 14 del Quiliano potevano disputare l'incontro nella palestra di Carcare (sempre in Valbormida) Quindi è inoppugnabile che si adottano difformi decisioni in base di chi le richiede.
La logica avrebbe voluto che la federazione sospendesse tutte le gare in calendario nelle giornate di maltempo. Bastava aggiornarsi attraverso i mass-media per rendersi conto di cosa stava accadendo fuori della loro abitazione.
Ma tutto questo non è assurdo? Siamo al limite della ragionevolezza. Si cerca di propagandare uno sport nobile come la pallavolo e la federazione, che dovrebbe tutelare i suoi iscritti, invece li manda allo sbaraglio. La difformità delle decisioni in presenza di analoghe motivazioni, lascia ampi dubbi interpretativi sulla “partigianeria” di chi è chiamato a svolgere un compito naturalmente super partes. Non vi è altra deduzione. Allora chi è chiamato a dirigere delicati settori ed in presenza di inconfutabili comportamenti di favoreggiamento, deve avere il coraggio di ammettere i propri errori e dimettersi. L'incompetenza può ingenerare danni anche gravi, da qui la protesta della società valbormidese.